Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.

Progetto BIOSOS

Trattamento del digestato derivante da impianto di biogas innovativo finalizzato ad una sua valorizzazione in ambito ittico e zootecnico

Panoramica dell'impianto
Acronimo: 
BIOSOS
Tipo di Finanziamento: 
Servizi alla Pubblica Amministrazione
Durata: 
da 20 Marzo 2023 a 19 Marzo 2025
Ruolo ENEA: 
Subcontractor
Responsabile di Progetto: 
Gian Paolo Leone
Personale: 
Daniele PizzichiniMarco Antonini
Status: 
In corso

Il Contratto di ricerca commissionato dall'Università di Camerino - Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, prevede la messa a punto di processi di filtrazione tangenziale a membrana da applicare ad acque del digestato anaerobico per il recupero di nutrienti da re-impiegare nell’ambito agronomico a scopo di fertilizzazione, di frazioni ad elevata concentrazione di sostanza organica con proprietà ammendanti, di acqua per il reintegro nelle fasi di processo o per scopi irrigui.

Le attività sperimentali proposte intendono perseguire la valorizzazione del sottoprodotto della digestione anaerobica attraverso la proposta di frazioni concentrate con proprietà fertilizzanti da utilizzare alternativamente ai prodotti di sintesi, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo (in particolare della Farm to Fork Strategy) di riduzione delle perdite di nutrienti di almeno il 50% entro il 2030 e di contrazione dell'uso di fertilizzanti di almeno il 20%.

Allo stesso tempo sono accolti gli inviti espressi nel Piano d’Azione (2020-2025) per l’attuazione della Strategia Italiana per la Bioeconomia (BIT II) di pieno sfruttamento del potenziale dei rifiuti organici attraverso un approccio incentrato sulle bioraffinerie multi-prodotto in grado di recuperare nutrienti e materiali di importanza critica quali azoto, fosforo e potassio, nonché di acqua pulita.

Le attività sperimentali saranno condotte presso la Hall tecnologica Processi Agro-industriali del Centro Ricerche ENEA della Casaccia, dove sono ospitate apparecchiature scala banco e impianti pilota per la filtrazione tangenziale, con membrane di diverso materiale costitutivo (ceramico, polimerico) e differenti tagli molecolari che vanno dalla microfiltrazione, alla ultra e nanofiltrazione, sino alla osmosi inversa.

Nel corso del primo anno di contratto saranno sperimentati su scala banco (3-5 litri) diversi layout di trattamento delle acque di digestato, favorendo un approfondimento di quelli che possano ottimizzare il recupero dei nutrienti e delle altre frazioni di interesse;
nel secondo anno le soluzioni più promettenti saranno proposte su una scala pilota, trattando volumi dell’ordine di 300-500 litri, permettendo di valutare la potenziale industrializzazione del processo anche secondo soluzioni impiantistiche integrate con il prototipo digestore attuale, secondo una una gestione di prossimità del sottoprodotto nel medesimo sito di produzione.